Plank dell’orso
Chiamato anche bear plank, tenuta in quadrupedia con ginocchia sollevate.
Che cos’è il plank dell’orso?
Il plank dell’orso è una tenuta statica a corpo libero su mani e punte dei piedi, con le ginocchia piegate sotto le anche e appena staccate dal pavimento. Mantieni l’addome contratto mentre respiri e tieni ferma la schiena. Nella camminata dell’orso avanzi con dei passi; nel plank dell’orso tutti e quattro gli appoggi restano fermi.

Come si esegue il plank dell’orso?
Posizione di partenza
- Parti a quattro zampe su una superficie stabile e antiscivolo. Metti le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto le anche, distanziate circa quanto il bacino.
- Punta le dita dei piedi sul pavimento e allarga quelle delle mani. Tieni le braccia distese, guarda il pavimento tra le mani e contrai leggermente l’addome.
Esecuzione
- Spingi su mani e punte dei piedi finché entrambe le ginocchia si staccano dal pavimento. Sollevale solo quanto basta per creare un piccolo spazio, tenendole piegate sotto le anche.
- Resta in posizione senza fare passi né oscillare. Mantieni la stessa forma della schiena e respira in modo controllato, senza rilassare del tutto l’addome.
- Termina prima che il bacino salga, la schiena ceda o tu debba trattenere il respiro. Appoggia delicatamente entrambe le ginocchia e riposa prima di un’altra tenuta.
Errori comuni
Alzare il bacino per resistere più a lungo
Quando il bacino sale e le ginocchia si allontanano dalla posizione iniziale, non stai più mantenendo la stessa tenuta. Appoggia le ginocchia, riposa e accorcia il tentativo successivo.
Trattenere il respiro per tutta la serie
Scegli una durata che riesci a sostenere respirando. Se un respiro ti fa perdere la posizione, termina e riparti dalla posizione iniziale invece di prolungare il tentativo.
Sfiorare appena il pavimento tra tentativi faticosi
Un rapido tocco delle ginocchia può farti iniziare un’altra tenuta prima di essere pronto. Appoggia bene entrambe le ginocchia, rilassati e recupera prima di sollevarle di nuovo.
Dove inserirlo nella sessione
Usalo come esercizio statico per il tronco in una seduta a corpo libero o per gli addominali. Scegli un punto con spazio sufficiente per appoggiare saldamente entrambe le mani ed entrambi i piedi.
Inizia con una tenuta che resti stabile mentre respiri, anche se dura solo pochi secondi. Recupera con le ginocchia a terra tra i tentativi. Aggiungi un po’ di tempo solo quando riesci a ripetere la stessa posizione; mantieni uguali recupero e altezza delle ginocchia quando confronti le sedute. Se anche un breve sollevamento è troppo difficile, prova prima la posizione iniziale con le ginocchia appoggiate.
Muscoli coinvolti
Principali
Secondari
- Nessuno indicato in questa guida
Vista superficiale schematica. Alcuni muscoli sono mostrati solo in parte o non sono rappresentati.
I muscoli addominali collaborano per mantenere fermo il tronco. L’elenco descrive il loro ruolo nella tenuta, senza ordinarli per intensità del lavoro. Le mani e le punte dei piedi forniscono l’appoggio.
Varianti
- Tenute brevi con pause — Mantieni la stessa posizione iniziale, ma solleva le ginocchia per brevi intervalli separati da un recupero completo con le ginocchia a terra. Aumenta gradualmente la durata continua.
- PlankUna tenuta statica simile con le gambe distese e l’appoggio sugli avambracci. Confronta i suoi tempi separatamente da quelli del plank dell’orso con ginocchia piegate.

Domande frequenti
Che differenza c’è tra il plank dell’orso e il plank?
Nel plank dell’orso le ginocchia restano piegate sotto le anche e le mani sostengono il busto. Nel plank sugli avambracci le gambe si estendono dietro di te e gli avambracci poggiano a terra. Sono posizioni diverse: confronta i progressi all’interno di ciascun esercizio.
Il plank dell’orso è uguale alla camminata dell’orso?
Nel plank dell’orso resti sul posto con entrambe le mani ed entrambi i piedi appoggiati. Nella camminata dell’orso alterni passi di mani e piedi per spostarti sul pavimento. Registra separatamente la tenuta statica e la camminata nel diario di allenamento.
Quali muscoli coinvolge il plank dell’orso?
La parete addominale comprende il retto dell’addome davanti, gli obliqui interni ed esterni ai lati e il trasverso dell’addome più in profondità. Questi muscoli contribuiscono a mantenere fermo il tronco. L’esercizio non isola un singolo strato addominale.
Quanto devo sollevare le ginocchia?
Sollevale appena quanto basta perché nessuna resti appoggiata a terra. Tienile sotto le anche invece di alzare il bacino e aprire l’angolo delle ginocchia per guadagnare altezza. Il piccolo spazio è un’indicazione tecnica, non una misura esatta da riprodurre.
E se non riesco a tenere le ginocchia sollevate?
Prova una tenuta più breve, poi appoggia entrambe le ginocchia e recupera bene. Se è ancora troppo difficile, tienile a terra e prova il posizionamento delle mani, la contrazione dell’addome e la respirazione. È una preparazione con appoggio, non la stessa tenuta senza appoggio delle ginocchia.
Come rendo la tenuta più difficile?
Prima rendi i tentativi più ripetibili, poi aumenta gradualmente il tempo senza alzare il bacino né trattenere il respiro. Non esiste una durata obbligatoria da raggiungere prima di progredire. Muovere un arto o aggiungere dei passi cambia l’esercizio; non serve fare né l’una né l’altra cosa per praticare questa tenuta statica.
Fonti
- Betts JG et al. Anatomy and Physiology 2e. Section 11.4: Axial muscles of the abdominal wall, and thorax. OpenStax, 2022. https://openstax.org/books/anatomy-and-physiology-2e/pages/11-4-axial-muscles-of-the-abdominal-wall-and-thorax
- Stokes IAF, Gardner-Morse MG, Henry SM. Abdominal muscle activation increases lumbar spinal stability: analysis of contributions of different muscle groups. Clinical Biomechanics. 2011;26:797–803. https://doi.org/10.1016/j.clinbiomech.2011.04.006